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Parleremo del Ciclismo nei suoi lati positivi o meno, scavando nella realtà dei fatti. Ci batteremo insieme per un ciclismo pulito e trasparente, sarà la strada a dare giudizi.
(AGM-DS) - Milano, 5 agosto - Lo scandalo doping non sembra dare tregua ai ciclisti italiani. Dopo la positivita` di Ricco` e` il turno di Emanuele Sella. Il ciclista italiano e` stato trovato positivo all` Epo-Cera ad un controllo antidoping a sorpresa `fuori competizione` disposto dall`Uci. Il corridore vicentino, quando alla stessa sostanza era stato trovato positivo Riccardo Ricco`, aveva dichiarato: `E` una sconfitta per il nostro sport`.
(AGM-DS) - Milano, 2 agosto - Alejandro Valverde, campione di Spagna, si aggiudica la Classica San Sebastian. Il corridore spagnolo conferma una forma brillante e che lo pone anche tra i favoriti nella prova olimpica, ma buoni segnali sono giunti anche dagli atleti italiani, tutti piazzatasi nelle primissime posizioni. Gara che si definita negli ultimi chilometri con un gruppetto dei migliori che hanno fatto selezione per poi ingaggiare la lotta per la volata finale. Molto attivi sia Paolo Bettini che Davide Rebellin, ma negli ultimi metri il campione spagnolo e` scattato nel momento giusto, soprendendo il campione iridato, che si e` visto cosi` superare sul traguardo anche da Alexander Kolobnev e dal connazionale Rebellin. Alle spalle di questi quattro protagonisti si sono poi piazzati Franco Pellizotti e Denis Menchow.
Una gara che ha presentato quello che potrebbe essere lo scenario della sfida italo-spagnola sulle strade cinesi in occasioni della prova olimpica. Valverde e` indubbiamente in un momento di forma smagliante, ma il gruppo azzurro c`e` e ha lanciato chiari segnali al ct azzurro Franco Ballerini. Valverde, intervistato a fine gara, ha commentato: `La parte finale e` stata affrontata in modo molto veloce, ma la squadra ha pero` lavorato in maniera fenomenale. Era difficile, ma dopo aver recuperato, anche con un po` di fortuna sono riuscito a vincere ed era quello che contava`
Classica San Sebastian Ordine d`arrivo Alejandro Valverde (Spa) in 5.29.10 Alexander Kolobnev (Rus) s.t Davide Rebellin (Ita) s.t. Paolo Bettini (Ita) s.t. Franco Pellizotti (Ita) s.t.
(AGM-DS) - Milano, 31 luglio - Prima sanzione per Riccardo` Ricco`. Il tribunale nazionale antidoping del Coni, presieduto da Francesco Plotino, ha sospeso in via cautelare il ciclista azzurro, che ieri aveva confessato al procuratore Ettore Torri di aver fatto uso di Epo di terza generazione (Cera) alla vigilia del Tour de France. Ricco` era stato trovato positivo ad un controllo e aveva lasciato la corsa francese insieme alla sua squadra. Quella della sospensione e` un atto dovuto prima che lo stesso Coni prenda la decisione della squalifica definitiva, che dai due anni verra` ridotta, con ogni probabilita`, a 12-18 mesi.
E a proposito di Saunier Duvall, l`audizione del corridore italiano Leonardo Piepoli presso la Procura antidoping del Coni e` cominciata alle 14, invece che alle 12 come previsto. L`ormai ex compagno di squadra, nonche` di camera di Riccardo Ricco` nella squadra spagnola sara` ascoltato dal procuratore Ettore Torri a proposito di quanto accaduto in Francia riguardo appunto al caso Ricco`.
30-07-2008 16:33Giuseppe GirolamoPubblicato in in Articoli, Commenti
Dopo Riccardo Riccò,adesso tocca a Marta Bastianelli essere messa nella graticola per fatti legati al doping.
La campionessa del mondo non è risultata ,come successe per il Cobra
di Formigine,positiva al famigerato Epo di terza generazione(CERA),ma
più semplicemente ad una sostanza che le persone comuni usano
abitualmente per poter dimagrire.
Trovo giusto e molto confortanti queste notizie,se lotta al doping deve essere che lotta al doping sia.
Purtroppo chi vi parla segue e vive in mezzo al ciclismo,non
disprezzando la passione per tutti gli altri sport.Con mio enorme
rammarico noto che sempre più spesso il ciclismo viene sbattuto in
prima pagina solo per notizie legate alla positività di atleti,siano
loro più o meno famosi,non rilevando prestazioni eccellenti che
corridori "normali"riescono ad ottenere,mi viene in mente una delle
ultime grandi imprese a cui ho assistito,quella di Carlos Sastre
sull'Alpe d'Huez è stato un gesto atletico di enorme spessore,ma che in
pochi hanno rilevato.
E' passata quasi una settimana da quell'impresa e purtroppo per i
giornali il corridore spagnolo,vincitore del Tour risulta essere pulito.
Oddio anche noi appassionati non facciamo nulla per difendere a
spada tratta i nostri idoli,ricordo ancora le parole dei due
commentatori RAI alla fine della tappa dell'Alpe d'Huez,i due
"fenomeni" invece di rilevare la prestazione di Sastre continuavano a
dire che sarebbe stato un peccato che il corridore spagnolo fosse stato
trovato positivo,oppure che la sua prestazione fosse stata ad altissimi
livelli,non degna di Sastre,per questo con l'ombra del sospetto.
No cari miei,la lotta al doping si vince facendo regolari e
periodici controlli,ma anche difendendo a spada tratta coloro che
corrono onestamente.
Penso a cosa sarebbe successo se un filmato come quello di Fabio
Cannavaro ,girato anni addietro in una stanza d'albergo prima di una
partita di coppa,avesee visto come attore un ciclista,il capitano
dell'Italia campione del mondo invece è uscito come martire,difeso da
tifosi e giornali,con il bene placido del presidente del Coni,lo stesso
che adesso dichiara:<La Bastianelli ha tradito il Coni è una
criminale>.
Caro
Petrucci,la
Bastienelli ha assunto un semplicissimo farmaco che risulta nelle
sostanze dopanti e per questo deve essere punita,ma farla passare per
criminale mi sembra esagerato.Lei,caro presidente, è responsabile dello
sport nazionale tutto,inizi a fare le cose eque,inizi a stabilire
regole paritarie,iniziando dal controllo incrociato sangue urine che
solo il ciclismo in Italia attua,o controlli nei ritiri delle squadre o
prima di ogni partita di cartello,e si accorgerà che in confronto
Moggiopoli è stato solo uno scherzo
(AGM-DS) - Milano, 30 luglio - Alla fine la verita` e` saltata fuori: `Al Tour de France ero dopato`. Parole secche e taglienti quelle pronunciate da Riccardo Ricco`, il ciclista azzurro trovato positivo all`Epo di terza generazione (la Cera, ndr) durante la corsa a tappe francese, davanti al procuratore del Coni Ettore Torri, durante l`udienza che si e` tenuta a Roma. Confessione dunque per il modenese, che al Tour aveva conquistato anche due favolose tappe.
`Ho rifiutato le controanalisi e mi sono assunto le mie responsabilita - ha spiegato Ricco` in una conferenza stampa, al termine dell`audizione davanti alla Procura del Coni -. Dopo il Giro d`Italia ero stanco di testa e fisicamente. E ho preso questa sostanza. E` stato un errore di gioventu`. Ma al Giro ero pulito. Poi il mercoledi` prima di partire... Non posso dire pero`, perche` c`e` un procedimento in atto, dove me la sono procurata`. Con questa confessione l`ormai ex capitano della Saunier Duvall (la squadra spagnola lo ha licenziato in tronco, insieme al compagno Piepoli, anche lui accusato formalmente di doping) potrebbe essersi salvato `in corner`, ottenendo uno sconto di un anno sulla piu` che probabile squalifica di due anni che gli verra` inflitta.
`Al Tour ho fatto un sacco di controlli, due sono risultati positivi, ma tutti avrebbero dovuto essere positivi - ha proseguito Ricco`, che e` anche stato escluso dalla squadra azzurra in partenza per Pechino -. Evidentemente il metodo non e` buono al 100 per cento perche` il prodotto dura un mese. Avere ammesso i miei sbagli penso sia un bel gesto, mi spiace pero` per i miei tifosi per i quali adesso non sono piu` un modello. Adesso sono un modello sbagliato. Un pensiero va anche alla mia squadra, mi scuso con i compagni che potrebbero avere perso il loro lavoro. Il messaggio che voglio mandare a chi crede in me, pero`, e` che prima del Tour ho sempre vinto con le mie gambe`. Un Giro d`Italia pulito dunque, chiuso in seconda piazza dietro ad Alberto Contador. E poi la sciocchezza dell`Epo, per cui Ricco` rischia una condanna penale in Francia, dove l`uso di doping e` reato.
`Adesso non ho voglia di tornare in bici - ha concluso il 25enne modenese -. Vedremo piu` avanti. Non sono andato a chiedere clemenza, avevo peso e me ne sono voluto liberare. Non chiedo niente, ho fatto quello che mi sentivo`. Forse è tardi. Forse no. Certo è che il modenese rischia di buttare al vento, probabilmente, una carriera ricca di successi e soddisfazioni. Che per un gesto folle rischia di essere infangata per sempre.
Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è
sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però
trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo
esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista,
ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il
senso del ciclismo! A livello agonistico, non è
paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è
passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli
appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il
proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma
come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però
sono ripagati.
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