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Ciclismo

Un caloroso benvenuto a tutti gli appassionati di Ciclismo.
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Parleremo del Ciclismo nei suoi lati positivi o meno, scavando nella realtà dei fatti. Ci batteremo insieme per un ciclismo pulito e trasparente, sarà la strada a dare giudizi.

Mark Cavendish da urlo! Bennati solo terzo.
 
13-05-2008 17:04 Marco Chiucchi

 Il giovane ventiduenne Mark Cavendish, proveniente dall'isola di Man, quindi di nazionalità britannica, da sfoggio delle sue grandissime qualità, battendo in volata Robert Forster e Daniele Bennati, fresco vincitore della tappa di ieri.
E' la prima vittoria per Mark Cavendish nel Giro d'Italia, la centra a Catanzaro.
Oggi doveva essere un bis quasi scontato per il Benna, invece il corridore in divisa bianca, High Road, ha sorpreso tutti per la velocità con cui ha preso la ruota dell'aretino, sopravanzandolo nei pressi del traguardo, uno spunto di agilità, non una sparata di potenza come Alessandro Petacchi o Mario Cipollini. Un velocista moderno, capace di saltare sotto agli avversari con incredibile lucidità.
Scortato da Tony Martin, si trovava in decima posizione quando al traguardo mancavano 800 metri. In poco spazio è risalito e si è trovato nel luogo giusto al momento giusto.
Ha superato di slancio Zabel, lanciato da l'impeccabile Velo. Non ha esitato quando Daniele Bennati ha cercato di anticipare, come aveva fatto anche ieri, la volata.
In seconda posizione è giunto Robert Forster, segnale che evidenzia ancora di più l'errore compiuto da Daniele Bennati. Il corridore della Liquigas preso dall'euforia ha anticipato troppo l'inizio delle danze, servendo lui stesso come rampa di lancio. Quarta posizione per Bazayev e Lorenzetto. Solo sesto Zabel.

Nella volata finale c'è da segnalare un altra caduta, a tratti allucinante, coinvolti parecchi corridori, su una sbandata di Nick Nuyens, per lui clavicola probabilmente fratturata, sono andati a terra due Csf, Dall'Antonia e Priamo, oltre a Trussov della Tinkoff, caduto anche ieri.

La caduta ha ridotto la lotta alla vittoria ad un numero risicato di corridori, ma contenente tutti i migliori velocisti, compreso il ritrovato Robbie McEwen.

La tappa da Pizzo Calabro a Catanzaro di 183 km è stata caratterizzata dal lungo tentativo di fuga solitario di Rik Verbrugghe, corridore esperto della Silence Lotto.
Le ottime doti di passista hanno permesso al belga di guardagnare anche più di 10'50" mantenendo un vantaggio cospicuo quando al traguardo mancavano ancora una 50ina di km.  Purtroppo per lui c'è ancora una salita, non certo impressionante, ma dura da digerire per un corridore in fuga da parecchi km, alle porte di Catanzaro. Il gruppo approfitta dell'ascesa per riportarsi sul corridore, Verbrugghe chiude il suo giorno di gloria dopo 162 km in solitario.

Abbiamo rivisto anche un Paolo Bettini molto attivo, ci ha provato in discesa e si è fatto vedere anche nella volata finale, senza però entrare realmente nella lotta alla tappa. Segnali positivi. Il corridore al traguardo è stato persino polemico con i corridori dell'Euskadi Euskaltel, in particolare Koldo Fernandez, a suo avviso troppo spericolati in volata, mettono a rischio la sicurezza dei corridori.

Maglia rosa ancora sulle spalle di Pellizotti, domani la 5° tappa da Belvedere Marittimo a Contursi Terme, 203 km, con arrivo interessante sullo strappetto di 3 km, che porta dalla stazione di Contursi Terme al paese.
La classifica potrebbe cambiare ancora.
4° Tappa: Pizzo Calabro - Catanzaro 183 km
 
13-05-2008 11:56 Marco Chiucchi

Lasciata la Sicilia il Giro d’Italia punta decisamente a nord e si ritrova per la partenza della quarta frazione in Calabria, nella provincia di Vibo Valentia, a Pizzo. E’ la prima volta che la cittadina calabrese, affacciata sullo splendido golfo si S. Eufemia, ospita il Giro d’Italia.
Il Castello, con le sue quattrocentesche torri aragonesi, sovrasta il mare e le scogliere accanto alla borgata. E’ qui che nel 1815 fu fucilato Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, dopo il suo vano tentativo di rientrare in possesso del regno di Napoli.

Importante, nel quadro economico, è l’attività della pesca, quella conserviera – sia per i prodotti ittici, sia per quelli dell’agricoltura – e l’offerta turistica balneare. Pizzo vanta anche una riconosciuta e meritata fama per la produzione dolciaria, con il gelato in particolare.
La tappa si svolge per intero in Calabria con il passaggio per il capoluogo di provincia, Vibo Valentia, San Nicolò di Crissa e l’aspro, suggestivo, ambiente delle Serre calabresi con fitta vegetazione. Si trova quindi l’unica ma assai agevole salita del Passo di Pietra Spada che immette nella provincia di Reggio Calabria  con il passaggio da Stilo, caratteristico centro disposto a terrazze sul fianco del monte con una bella chiesa d’epoca bizantina, Monasterace e, da qui, si costeggia il mar Jonio.

Si entra in provincia di Catanzaro per Guardavalle Marina, Soverato, Copanello e Catanzaro Lido. Da qui il tracciato prevede la risalita verso Catanzaro città con il passaggio proprio nel centro storico di corso Mazzini, la larga arteria fiancheggiata da edifici del tardo ottocento che attraversa tutto il borgo vecchio, il nucleo costitutivo di Catanzaro. A fianco di corso Mazzini si sviluppano i suggestivi quartieri risalenti all’epoca medioevale per questa città d’origine bizantina, ricca di storia e di pregevoli monumenti, che ha uno sviluppo verticale condizionata dalla morfologia degli speroni su cui sorge e che s’affacciano sul golfo di Squillace.
Pregevole e variata è la produzione agricola del territorio attorno a Catanzaro.

La conclusione della tappa è prevista non al centro della città ma sul suo lungomare dove i velocisti, con tutta probabilità, riusciranno ad imporre la loro legge.

Catanzaro è già stata sede d’arrivo di tappa nel 1930 con la vittoria di Luigi Marchisio (poi maglia rosa finale), e quelle di Nino Defilippis nel 1954, nel 1965 il belga Franz Brands: Particolare rilievo per il successo dello svedese Gosta Pettersson e Merckx secondo nel 1972 con il belga protagonista di un attacco subito in partenza da Cosenza che polverizzò la corsa. Infine, nel 1996, successo per il francese Pascal Hervé.
Pizzo Calabro - Catanzaro-Lungomare
 
13-05-2008 01:51 Massimiliano Ferraresi

Ecco la presentazione e i pronostici della tappa di domani.

 Come la precedente, la tappa che partirà da Pizzo Calabro per arrivare a Catanzaro è adatta a velocisti, tra i favoriti Bennati, Zabel e McEwen.

Nella tappa è presente un Gran Premio della Montagna, il Passo di Pietra Spada. che inizia al Km 55 ed ha una lunghezza di 8,7 Km, con pendenza media del 3,9% con punte massime al 9%.

Una salita non dura quindi, ma che darà quasi sicuramente spazio alle squadre che sono state invitate per il primo anno al Giro per mettersi in mostra, facendo scattare i propri corridori e guadagnare un po' di minuti dal gruppo.

 Dal 64 Km però inizia una lunga discesa fino al Km 97, dove inizia la pianura. Al 131 Km ci sarà un traguardo volante, ma probabilmente un eventuale gruppetto fuggito nei pressi del GPM sarà gia stato recuperato dal gruppo dopo la lunga discesa e un bel pezzo di pianura.

Superata la pianura troviamo verso il Km 155 inizierà un tratto in leggera salita, che si concluderà al Km 164, dove inizierà una discesa verso l'arrivo, dopo 19 Km.

Come precedentemente detto la vittoria è adatta ai velocisti, magari il bis dell'italiano Bennati .. chissà! 

Ferraresi Massimiliano, CiclismoLive.com 

Bennati implacabile, nonno Zabel non può nulla
 
12-05-2008 17:31 Marco Chiucchi

 Una tappa lunga quella percorsa oggi dai corridori della corsa rosa, 221 km tra Catania e Milazzo. Il tragitto non presenta grandi asperità e la tappa si presenta favorevole ai velocisti.
Il Giro ieri si è subito acceso con la grande azione di Riccardo Riccò e oggi in questa giornata che poteva sembrare tranquilla e di transito, ci troviamo a commentare molti eventi, per certi versi tragici.
L'asfalto non certo eccezionale, che ricopre le strade siciliane, in un misto tra sabbia e sassolini, diventa una miscela scivolosa quando dal cielo inizia a cadere la pioggia. Una sottile patina non permette l'usuale aderenza dei copertoni. Se poi il percorso presenta curve e controcurve, rotaie e rotatorie, bè il rischio aumenta notevolmente.
La tappa di oggi è l'esatto emblema della pericolosità di questo sport e dei rischi che i ciclisti corrono.
La prima caduta si verifica passato il km 75, vanno a terra Riccò, Cavendish, Greipel, Gatto, Velasco, Siutsou e Possoni.
Riccardo Riccò, vincitore della tappa di ieri, è molto dolorante alla mano sinistra, probabilmente per lui una frattura al dito, ma a fine tappa sono attese notizie in seguito alla risonanza.
Non finisce qui, perchè l'asfalto viscido continua a fare vittime, un ora dopo è Kiryenka della Tinkoff a sbagliare la traiettoria in curva, arriva largo e appena tocca i freni cade. I corridori che sopraggiungono frenano per non travolgerlo e di conseguenza finiscono a terra. Subisce danni rilevanti Bradley McGee, per lui clavicola probabilmente rotta, viene portato via in barella. Vanno a terra anche Backstedt, Ongarato e Brown.
Il gruppo spezzato si ricompatta quando al traguardo mancano una diecina di km.
La Liquigas guida il gruppo per portare in volata Daniele Bennati, oltretutto hanno in squadra la maglia rosa Franco Pellizotti, che deve difendere il primato, con un solo secondo di vantaggio da Vandevelde.
All'improvviso è proprio un corridore della Liquigas a scattare, è Vincenzo Nibali, sicialiano doc, che prova l'azione sulle strade di casa. Un azione dimostrativa che non ha nessuna speranza di andare in porto. Infatti dopo due km il corridore viene ripreso, le squadre si organizzano e viene lanciata la volata. In testa la Milram prova a portare Zabel nella miglior posizione possibile. Si litiga con spallate per prendere la ruota di Bennati, è lui il vero favorito. Quando l'ultimo uomo della Milram si fa da parte, Bennati anticipa tutti con una lunga volata, Zabel avrebbe il tempo materiale per uscire da ruota e sopravanzarlo, ma non ci riesce. Terzo è Danilo Hondo della Diquigiovanni Serramenti. Quarto Thomas Fothen e quinto il sardo Alberto Loddo.
Daniele Bennati centra così il primo successo al Giro d'Italia, gioia che mancava nel suo ricco palmarès di vittorie. Il ciclista vantava successi al Tour de France e alla Vuelta, completa con questa vittoria di Milazzo il bottino nei grandi giri. Solo i grandi campioni possono annoverare una serie vincente di questo tipo.

Nella generale la maglia rosa rimane sulle spalle di Pellizotti, perde terreno la maglia bianca Chris Anker Sorensen, giunto al traguardo con 37" circa di distacco. Danilo Di Luca così va in terza posizione a 7" da Pellizotti e 6" da Vandevelde.

Daniele Bennati indossa la maglia ciclamino, secondo Riccò.
La Maglia Bianca invece viene indossata da Morris Possoni, che a paritempo con Nibali ha i migliori piazzamenti.
La maglia verde rimane a Emanuele Sella.

Domani la quarta tappa da Pizzo Calabro a Catanzaro Lungomare, 183 km, arrivo per velocisti, unica asperità il Passo di Pietra Spada al km 64.
Catania - Milazzo, sfida a 3
 
12-05-2008 00:46 Massimiliano Ferraresi

Il Giro lascia la Sicilia con la tappa che da Catania porta i “girini” a Milazzo dopo 221 km: il percorso non presenta particolari difficoltà e sembra adatta per un arrivo in volata.

La carovana girerà intorno all’Etna, puntando verso l’interno per poi tornare lungo la costa orientale della regione, attraverserà Messina per poi giungere a Milazzo – già sede di un arrivo di tappa nel 1961, quando fu scelta per celebrare il centenario della vittoria di Garibaldi sull’esercito borbonico. In quell’occasione la frazione partì da Palermo e vide la vittoria di Nino Defilippis.

Come detto, la corsa si deciderà molto probabilmente allo sprint: tra le squadre favorite sicuramente la Milram che, nonostante la “perdita” di Petacchi può contare su un altro velocista di razza, Erik Zabel.

Il tedesco dovrà però vedersela, fra gli altri, con l'italiano della Liquigas Daniele Bennati e con il superfavorito - l'australiano Robbie McEwen.

Occhi puntati anche su Mark Cavendish, 22enne talento del ciclismo britannico in forza alla High Road che potrebbe essere la rivelazione di questo giro tra gli sprinter.

Riccardo Capannelli

http://www.ciclismo.eagenetwork.com/ 

 

 

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Cos' è il ciclismo

Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista, ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il senso del ciclismo! A livello agonistico, non è paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però sono ripagati.

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