Un caloroso benvenuto a tutti gli appassionati di Ciclismo.
Siete su CiclismoLive.com, qui troverete news, approfondimenti, risultati, foto e tanti altri contenuti.
Parleremo del Ciclismo nei suoi lati positivi o meno, scavando nella realtà dei fatti. Ci batteremo insieme per un ciclismo pulito e trasparente, sarà la strada a dare giudizi.
E' con immenso piacere che scrivo questo messaggio per festeggiare i primi 8 mesi di vita del nostro sito.
Vorrei ringraziare lo staff di CiclismoLive che si sta impegnando molto per l'aggiornamento continuo del sito e vorri mettervi a conoscienza dei risultati che stiamo ottenendo!
Il nostro sito non ha nemmeno un anno come abbiamo appena detto, ma grazie allo staff che si occupa della promozione del sito e grazie alla "redazione" che svolge l'importante compito di aggiornare quotidianamente il sito i risultati si sono fatti vedere subito .. superando addirittura Big del mondo del ciclismo, come il sito della Gazzetta dello Sport, IlCiclismo, GrandeCiclismo e altri portali ormai affermati da anni. A dimostrare ciò una foto di una ricerca su Google per la chiave "ciclismo" .. che da tempo cerchiamo di ottimizzare al meglio!
CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRADIRLA!
Come possiamo vedere siamo terzi su Google cercando ciclismo .. la chiave è molto competitiva e abbiamo molte variazioni giornaliere, ma restiamo sempre fra la 3° e la 6° posizione, e quando ho visto che eravamo in terza ho fatto una bella foto per questo splendido momento da incorcniciare!
Colgo l'occasione per invitarvi a commentare il sito nel guestbook e nei commenti di questo mio intervento.
(AGM-DS) - Milano, 24 marzo - Alberto
Contador ha vinto la prima tappa della Vuelta Castilla y Leon. Lo
spagnolo della Astana, trionfatore della passata edizione, ha chiuso i
9,7 chilometri della cronometro individuale con il tempo di 11’39’’,
davanti allo statunitense Levy Leipheimer di 4’’ e all’olandese Thomas
Dekker di 12’’.
Domani e` in programma la prima frazione
impegnativa della corsa: la Segovia-Avila di 141,7 chilometri con tre
gran premi della montagna e l’arrivo in salita.
(AGM-DS) - Milano, 22 marzo - Fabian Cancellara ha vinto la 99.a edizione della Milano-Sanremo. Lo svizzero della Csc si dimostra l’uomo piu` in forma e grazie ad una tattica arguta vince la Classicissima per la prima volta nella sua carriera. La gara prende il via regolarmente alle 9.45 da via della Chiesa Rossa a Milano, dopo la classica sfilata per la citta` meneghina. Dal punto di vista meteorologico la giornata si presenta tipicamente primaverile, con sole tiepido e cielo sereno. Da segnalare il forfait dell’ultim’ora di Alberto Loddo, velocista della Tinkoff (la squadra russa venuta alla ribalta nei giorni antecedenti la gara per il possibile ingaggio, poi smentito, di Mario Cipollini, ndr), a causa di un virus intestinale che lo ha colpito nella notte. Dopo 23 km di corsa, vanno in fuga quattro corridori. Si tratta dei giovani italiani Filippo Savini (Csf Group-Navigare) e Nicola D’Andrea (Miche-Silver Cross), del lettone della Saunier Duval-Scott Raivis Belohvosciks e dello statunitense della Slipstream-Chipotle William Frischkorn. I quattro, grazie anche all’andatura tranquilla del gruppo, accumulano un vantaggio che arriva anche ai 16’ all’altezza di Tortona (76.o km). A questo punto il plotone, guidato dagli uomini della Rabobank di Oscar Freire e della Milram di Alessandro Petacchi, comincia a tirare sul serio, mangiando costantemente minuti ai battistrada, che sulla prima asperita` di giornata, il passo del Turchino (km 142), arrivano con 11’34’’ di vantaggio. I quattro fuggitivi si organizzano meglio, dividendosi il lavoro ‘sporco’, e riescono a mantenere inalterato il vantaggio sul gruppo quando mancano 125 km al traguardo (Albisola).
Poco prima dell’inizio della nuova e temuta salita delle Manie (lunga 4.7 km e con un pendenza media del 6.7%), dopo 199 km di gara, il distacco scende a 7’20’’, segno che l’andatura del plotone si e` ulteriormente alzata. L’asperita` delle Manie si fa sentire sulle gambe di D’Andrea, che si stacca dai compagni di fuga e cosi` i quattro ‘moschettieri’ diventano di colpo tre. L’asperita` in terra savonese miete vittime anche nel plotone degli inseguitori, che, anche per un attacco improvviso di Bernhard Khol, di fatto si spezza in meta`, con il primo gruppo che si porta a 4’30’’ dal trio in fuga. Tra salita e discesa perdono contatto dal plotone principale anche alcuni fra i favoriti per la vittoria finale, tra cui Napoletano (Lampare), McEwen (Silente-Lotto), Steegmans (Quickstep), Zabel e Alessandro Petacchi (questi ultimi due della Milram). Lo spezzino pero` non ci sta e, aiutato dai suoi gregari, si riporta nel primo plotone dei piu` diretti inseguitori alle porte di Ceriale Ligure, cosi` come il suo compagno tedesco, che la Classicissima l’ha conquistata per ben quattro volte. Dopo il secondo e ultimo rifornimento, a 80 km dalla fine, il gruppo rallenta, permettendo anche agli altri corridori attardati di rientrare senza particolari problemi nel drappello principale. In questo modo pero` i fuggitivi ne approfittano, allungano nuovamente e si riportano con un margine di sicurezza (4’ circa), all’altezza di Capo Mele (50 km dall’arrivo).
Liquigas, Lampre e Gerolsteiner tirano come dei pazzi e cosi` i battistrada cominciano la salita di Cipressa (5.7 km di lunghezza con pendenza massima del 9%), che tante volte ha deciso la Classica di Primavera, con un vantaggio risicatissimo, che si assesta intorno ai 30’’. Paolo Bettini non attende neanche la prima curva e scatta immediatamente, seguito dallo svedese Lovkvist (High Road). I due raggiungono in men che non si dica i tre ‘moschettieri’ che vengono risucchiati a Costarainera, mettendo fine a una fuga, comunque eroica, di 250 km. A poco piu` di 20 km dall’arrivo, con Bettini e Lovkvist davanti a tutti, scattano prepotentemente Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Niklas Axelsson (Diquigiovanni-Androni), che raggiungono la coppia al termine della salita. Dal gruppo si stacca anche Paolo Savoldelli (Lpr Brakes), che sfrutta le sue doti da discesista e aggancia il quartetto di testa, che arriva ad avere 33’’ di vantaggio sul plotone (di cui fanno parte Zabel e Gasparotto), spezzettato in piu` parti anche a causa di alcune cadute.
La Csc, con un ritmo pazzesco, riporta il gruppo sui fuggitivi e cosi` i cinque terminano la loro mini-fuga all’imbocco della salita del Poggio (3.7 km, pendenza massima 7%), quando mancano 9 km al traguardo. Dopo un fugace attacco di Alessandro Bertolini, un gruppo di dieci corridori si lancia nel tentativo di non arrivare allo sprint; tra loro Gilbert, Cancellara, Ballan, Gasparotto, Rebellin e Pozzato. A 3 km dall’arrivo il gruppetto mantiene una manciata di secondi di vantaggio sugli inseguitori, ma appena entrati a Sanremo Fabian Cancellara (Csc) allunga e guadagna una ventina di metri di vantaggio sui compagni di fuga. Lo svizzero mantiene un ritmo indiavolato nell’ultimo chilometro, arriva in viale Calvino con le braccia alzate e si conferma il corridore piu` forte del mondo. Nello sprint per il secondo posto la spunta Filippo Pozzato, che ha battuto Gilbert. Per Cancellara una fantastica tripletta dopo aver vinto nelle scorse settimane la Montepaschi Eroica e la Tirreno-Adriatico. Per lo svizzero della Csc, classe 1981, due volte campione del mondo a cronometro, si tratta del 53.o successo in carriera, il quarto ottenuto quest’anno. Insomma, un fenomeno in piena regola.
Quest'anno la corsa dei due mari ha portato la solita ventata di passione, la vera stagione agonistica è iniziata, e come antipasto per la Milano - Sanremo direi che è stata una corsa sufficientemente entusiasmante. Grazie anche agli organizzatori che hanno saputo disegnare un percorso incerto e scoppiettante. La corsa è stata vinta senza dubbio dal corridore più forte a cronometro ovvero Fabian Cancellara, il corridore svizzero della Csc.
Episodi bizzarri si sono susseguiti tappa dopo tappa, la sfortuna di Riccardo Riccò e il suo carattere focoso hanno creato un divertente mix nella tappa di Gubbio, dove il Cobra ha gettato la bici oltre il traguardo, dopo essere stato toccato da Linus Gerdemann.
Un altro insolito arrivo ha emozionato i tifosi, l'inedita pettata di Montelupone ha impressionato corridori e pubblico, per le pendenze troppo aspre e forze un pacco pignoni troppo ottimistico, abbiamo potuto assistere ad un bizzarro scollinamento a piedi, bici in spalla come i corridori di MTB.
Questo video in francese, forse non lo capirete ma le immagini eloquenti lo rendono un interessante spot per la spettacolarità e l'imprevedibilità che solo il ciclismo può dare... godetevelo
La stagione entra nel vivo, dopo le spettacolari Parigi Nizza e Tirreno Adriatico, arriva la prima Grande Classica, che apre il calendario dei grandi eventi internazionali: la Milano Sanremo!
Quest'anno il percorso della Classica di Primavera è stato modificato a causa di diversi lavori in corso. La 99° edizione presenta una salita in più, le Mànie, e soprattutto un arrivo diverso, non nella solita via Roma ma sul Lungomare Italo Calvino.
Se la salita inedita (4km), proposta a 100km dal traguardo, non influenzerà l'esito della corsa, ma solo il kilometraggio totale salito a 298km, lo spostamento della linea d'arrivo potrebbe cambiare notevolmente le carte in tavola. Infatti si allunga il tratto di pianura che segue il Poggio, favorendo il rientro dei velocisti sui possibili attaccanti di giornata.
Molto probabile una volata quindi, favoriti della quale sono i soliti noti: Petacchi, Freire, Bennati ed altri. Non si escludono però i tentativi di grandi campioni, che hanno la "fucilata" nelle gambe, quali Cancellara, Pozzato, Ballan...
Mancherà invece il Re Leone Marco Cipollini, che ha rescisso il contratto con la Rock Racing a causa di incomprensioni col proprietario e anche la mancatà possibilità di correre la Classicissima con una squadra non europea.
Centinaia di tifosi saranno presenti sulle mitiche salite del Poggio e della Cipressa, che più volte si son rivelate decisive e hanno sempre assicurato scatti e spettacolo, inserite il primo fin dagli anni '60, la seconda dall'82 da Patron Torriani per evitare le affollatissime volate di ciclisti che caratterizzavano le precedenti edizioni, dominate dai campioni stranieri quali Poblet, Van Looy e Van Steenbergen.
Alla prima edizione compresa di Poggio. a dare spettacolo è l'inglese Simpson, ma è il francese Renè Privat a scattare sulla salita finale e ad aggiudicarsi la corsa. Il miglior italiano, Fantini, è solo 14°.
Nell'82 Torriani inserisce la Cipressa nel tracciato della Sanremo perché il Poggio non basta più. Ma i corridori lo beffano, visto che va in porto la fuga da lontanissimo, iniziata alla periferia di milano. Vince la Sanremo lo sconosciuto Marc Gomez, staccando nel finale il più nobile connazionale francese Alain Bondue.
Negli anni gli italiani si rifanno, collezionando 14 vittorie a partire dal '60: '70 Dancelli '74 Gimondi, '80 Gavazzi, '83 Saronni, '84 Moser, '90 Bugno, '91 Chiappucci, '93 Fondriest, '94 Furlan, '96 Colombo, '02 Cipollini, '03 Bettini, '05 Petacchi e '06 Pozzato.
Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è
sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però
trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo
esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista,
ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il
senso del ciclismo! A livello agonistico, non è
paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è
passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli
appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il
proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma
come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però
sono ripagati.
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