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Ciclismo

Un caloroso benvenuto a tutti gli appassionati di Ciclismo.
Siete su CiclismoLive.com, qui troverete news, approfondimenti, risultati, foto e tanti altri contenuti.
Parleremo del Ciclismo nei suoi lati positivi o meno, scavando nella realtà dei fatti. Ci batteremo insieme per un ciclismo pulito e trasparente, sarà la strada a dare giudizi.

Contador è l'uomo da battere parola di Armstrong
 
16-09-2008 14:01 Marco Chiucchi

(AGM-DS) - Milano, 16 settembre - Lance Armstrong ha gia` individuato l`uomo da battere: Alberto Contador. Il texano, che recentemente ha annunciato il rientro all`attivita` agonistica dopo il ritiro avvenuto nel 2005, sara` in giro per il mondo a diffondere il messaggio di prevenzione e cura contro il cancro, e lo fara` in sella alla sua bicicletta. Il sette volte trionfatore del Tour, 37 anni e una vita spesa sui pedali, partecipera` al Tour della California, la Parigi-Nizza, il Tour della Georgia (guerra permettendo), il Delfinato e forse il Tour Down Under, che si disputera` il prossimo mese di gennaio. Oltre naturalmente alla `grande boucle`, di cui e` il re incontrastato.

Armstrong, in un`intervista al sito `cyclingnews`, ha confermato che il suo rientro nel gruppo avviene puramente a scopo promozional-benefico. `Non ho bisogno di vincere l`ottavo Tour - ha spiegato l`americano -, sarebbe un errore dire che quello e` l`obiettivo primario. Quello che mi interessa maggiormente e` espandere in giro per il mondo il messaggio della mia fondazione contro il cancro.` E fin qui il ragionamento del buon Lance non fa una grinza.

Ma e` possibile che un campione del suo calibro torni in pista rischiando magari delle figuracce contro i piu` giovani colleghi che `infangherebbero` la sua prestigiosa nomea? Assolutamente no. La competitivita` del texano e` risaputa, tanto che ha gia` individuato quale sara` il pericolo maggiore ad in interporsi tra lui e l`ottavo sigillo sui Campi Elisi. `Contador e` sicuramente il miglior corridore del mondo in questo momento - l`investitura di Armstrong -. Lui corre per la miglior squadra, l`Astana, in cui milita anche Levi Leipheimer, per me il secondo piu` forte di tutti. Contador pero` ha ampi margini di miglioramento, uno su tutti l`eta``.

Infine Armstrong torna sul tasto piu` dolente della sua carriera: l`ombra di doping che alcuni media gli avevano gettato addosso subito dopo il suo ritiro. `Guardate Carlos Sastre - dice l`americano -. Lui e` uno della mia generazione. La gente ha mai detto qualcosa di lui? Ho letto che io sarei della vecchia generazione, quella dei dopati. Ma da che generazione viene Sastre? Nel 2009 non cambiera` nulla rispetto al 2001. Io non ho mai utlizzato trucchi. Non lo feci nel 2001 e non lo faro` nel 2009.` Il cowboy vuole essere solo il mago dei pedali, niente di piu`.






(R. Datasport, DTS)

Frigo condannato a 6 mesi con la moglie.
 
15-09-2008 19:02 Marco Chiucchi

(AGM-DS) - Milano, 15 settembre - Accusa confermata per Dario Frigo e la moglie, in seguito ai fatti accaduti al Tour de France del 2005. Sei mesi con la condizionale e 8.757 di ammenda doganale per il ciclista lombardo e la moglie Susanna. Questa la decisione del Tribunale di Albertville per Frigo, arrestato durante il Tour de France del 2005, dopo che la polizia francese aveva trovato nell`auto della moglie alcune sostanze dopanti.

Nel corso del processo, i legali del ciclista non avevano negato le accuse ma ammesso che Frigo era stato coinvolto dal sistema e dal doping di squadra, che allora era la Fassa Bortolo.


(R. Datasport, DTS)

Intervista a Valentino Fois, prima della morte.
 
15-09-2008 15:28 Marco Chiucchi

Video integrale dell'intervista a Valentino Fois, ai microfoni delle Iene.

 Questa un intervista rilasciata un anno fa da Valentino Fois alla Gazzetta.

BERGAMO, 14 settembre 2007 - "E’ anche per colpa del ciclismo se sono ridotto così, ma senza ciclismo non so stare". Valentino Fois è seduto al tavolino di un bar nel centro di Bergamo. Pochi metri più in là c’è la redazione locale del "Giorno" nella quale lunedì sera l’ex corridore bergamasco si è introdotto per rubare due vecchi computer portatili. Una bravata che gli è costata una condanna a 100 giorni di reclusione, tramutati in una pena pecuniaria di 4 mila euro. Valentino era un talento e come tanti talenti si è fatto tentare dal diavolo doping, finendo poi schiacciato dagli "effetti collaterali". A vederlo ora, sembra il Fois di una decina di anni fa. Forse un po’ smagrito, ma elegantissimo. Giacca e cravatta, pantalone gessato, la faccia bella da sciupafemmine. Ma basta guardargli il sorriso forzato, gli occhi velati di tristezza, per capire che dentro quel vestito firmato c’è un ragazzo di quasi 34 anni che lotta con una sofferenza che lo sta devastando.
Fois, partiamo dalla brutta storia del tentato furto.
"Lunedì sono tornato a bere dopo tanto tempo e il cocktail con gli ansiolitici mi ha mandato in confusione. Sono entrato nell’ufficio, mi sono nascosto in bagno, poi ho cercato di scappare con i computer. E’ stata una cazzata, ma non ho fatto un’ora di carcere e ho trovato un giudice comprensivo".
Lei è malato?
"Ho problemi di depressione e ansia, sono in cura in un centro tossicologico di Parma".
Da che cosa sono originati i suoi problemi?
"Dalla squalifica di tre anni per doping presa nel 2002, quando correvo nella Mercatone Uno con Pantani".
Nel ’98 era già stato fermato per un anno per essere stato trovato positivo al Giro di Svizzera e al Giro di Polonia. Che sostanze prendeva?
"Prendevo, anzi, mi davano il DHEA, che serve a stimolare la produzione di testosterone endogeno. Eppoi... E’ inutile fare l’elenco. Prendevo quello che prendevano tutti. E se qualcuno nega, è bugiardo. Dovevamo scendere a compromessi".
Eppure non ne aveva bisogno. E’ diventato professionista nel ’96 ed era considerato un ottimo scalatore.
"Avevo appena vinto il tricolore dilettanti e dominato il Giro della Valle d’Aosta. Avevo fatto grandi cose anche nella Mtb. Sono arrivato al professionismo pulito. Pulitissimo. Vincevo perché ero forte. Ero, e mi sentivo, il numero uno al mondo".
Allora perché ha ceduto alla tentazione del doping?
"Il mondo del ciclismo, fino allo scandalo Festina del ’98, era una schifezza. Gestivano tutto medici e direttori sportivi. Poi le cose sono un po’ migliorate, ma non metterei la mano sul fuoco su alcun corridore di oggi. Chi vince, una settimana dopo è già nella polvere".
C’è qualcuno del ciclismo che l’ha aiutata?
"Soltanto uno. E’ un mondo falso e ipocrita. No, preferisco restare con i miei problemi piuttosto che avere a che fare con persone finte. Ho la mia famiglia e un amico vero, Pavel Tonkov, vincitore del Giro d’Italia ’96. Abito da lui a Madrid per sei mesi l’anno, fa il procuratore e forse mi aiuterà a tornare a correre. Altrimenti lavorerò nell’albergo che aprirà a Cordoba".
E lei vorrebbe tornare in quel ciclismo che considera causa dei suoi problemi?
"Non ho mai smesso di allenarmi, 3-4 ore ogni giorno. Durante la squalifica ho partecipato anche ad alcune Granfondo, vincendone 14 su 16, poi mi hanno fatto sentire indesiderato anche lì. Mi mancano le corse".
Ha preso altre droghe?
"Ho provato la cocaina. Ma non sono tossicodipendente. Sono soltanto un ragazzo debole".
Attualmente che cosa fa?
"Non lavoro. Ma studio: filosofia, psicologia, so tutto delle religioni orientali".
Li sa i pettegolezzi che girano sul suo conto?
"Che sono stato l’amante di Inzaghi, che rifornivo di coca Vieri. Balle. Conoscevo Pippo e Bobo perché giocavano nell’Atalanta e frequentavamo gli stessi locali. Stop. Non li vedo né sento da anni".
Non ha paura di fare la stessa fine di Pantani?
"Ho vissuto da vicino il dramma di Marco e posso dire di non aver mai raggiunto il suo livello di disperazione".
A un ragazzino che comincia a correre che consigli darebbe?
"Di ragionare con la propria testa, senza farsi travolgere dal sistema. Io mi rimprovero di non aver dato il meglio nel mio lavoro, mi piacerebbe poter recuperare".
dall'inviatoRoberto Pelucchi
Contador imbattibile. Mosquera la rivelazione.
 
15-09-2008 15:23 Marco Chiucchi

(AGM-DS) - Milano, 14 settembre - Alberto Contador dell`Astana trionfa nella quattordicesima tappa della Vuelta e consolida vantaggio in classifica generale. Senza storia la tappa odierna di 158 chilometri con partenza da Oviedo e arrivo in salita a Fuentes de Invierno. Contador, ad un chilometro dalla fine si e` alzato sui pedali ed e` andato in fuga solitaria fino al traguardo. Il madrileno, che ha guadagnato 20` di abbuono, e` giunto con 2` su Leipheimer, 4` su Mosquera e 20` su Sastre. In classifica generale il suo vantaggio e` ora di 1`17` su Leipheimer, 3`41` su Sastre, 4`35` su Mosquera, 5`49` su Gesink e 6`00` su Valverde.

Domani la 15esima delle ventuno frazioni, la Cudillero-Ponferrada di 202 chilometri.


(R. Datasport, DTS)

Ballerini dirama la lista convovati
 
15-09-2008 15:17 Marco Chiucchi

(AGM-DS) - Milano, 15 settembre - Il ct Franco Ballerini ha diramato la lista dei convocati per i Mondiali su strada del prossimo 28 settembre. Sul percorso di Varese, a difendere i colori della Nazionale italiana ci saranno Bettini, Rebellin, Cunego, Bruseghin, Tonti, Tosatto, Paolini, Ballan e Bosisio. Le due riserve saranno Ginanni e Bertagnolli, mentre per la cronometro, in programma il 25 settembre, i nomi sono quelli di Pinotti e Quinziato.

Fra gli assenti, i nomi piu` rilevanti sono quelli di Di Luca e Pozzato, mentre l’uomo di punta sara` Bettini, a caccia della sua terza maglia iridata. Alla presentazione, all’ippodromo Le Bettole, Ballerini ha spiegato: ‘E’ un anno particolare, si corre in Italia e qui a Varese e` stato creato qualcosa di unico come sede d’arrivo. Abbiamo sul piatto un obiettivo che ci fa gola, Bettini ha la possibilita` di scrivere pagine di storia del nostro sport. Non e` stato semplice scegliere gli uomini, ma la Vuelta mi ha fatto vedere che Bettini ha tutte le carte in regola per essere competitivo. Per questo ho concentrato l’attenzione sul reparto degli uomini di lavoro, scegliendone uno in piu` sacrificando altre scelte’.

Il ct ha parlato degli esclusi eccellenti: ‘Per Pozzato qualche risultato e` mancato, da lui mi aspettavo molto di piu` di un prologo. Per Di Luca e` stato piu` difficile, ma la grande condizione di Bettini mi ha spinto a scegliere un uomo in piu` di fatica. Danilo e` un cavallo di razza, un vincente, ma chi veste l’azzurro deve ricoprire grosso modo il ruolo che svolge nella sua squadra’.


(G. Minchiotti, DTS)

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Cos' è il ciclismo

Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista, ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il senso del ciclismo! A livello agonistico, non è paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però sono ripagati.

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