| Di Luca salvo, massimo 6 mesi |
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Il vincitore del Giro d'Italia, Danilo Di Luca, soprannominato il Killer di Spoltore, stava per entrare nel vortice del ciclone, le folate di vento gelido si sentivano già da tempo, ora la forza del ciclone è aumentata e dopo un Tour votato a ripulire il ciclismo, in Italia non rimaniamo con le mani conserte, ritornano d'attualità le vicende dell' Oil for Drug risalente al 2003.
Danilo Di Luca poteva lasciarci le penne, la maglia rosa e la dignità, ma per lui tutto è sembrato andare per il verso giusto. La prima accusa era già stata archiviata il 12 Luglio. Per Danilo però non erano finite qui, infatti la Procura di Pescare, il PM Papalia doveva indagare su fatti risalenti al 2003. La procura di Pescara avanza l'ipotesi di reato: doping ematico.
Si partirebbe dal sequestro di sacche di sangue in un ospedale della provincia di Teramo, su cui indagherebbe anche la Procura locale, e da una denuncia anonima (ritenuta «attendibilissima») dei rapporti tra un ematologo della struttura e alcuni medici discussi coinvolti in inchieste doping. L’inchiesta, a vasto raggio, riguarderebbe atleti di varie discipline e molti amatori, con il coinvolgimento del mondo del ciclismo regionale abruzzese.
Sicuramente muoversi in questo sottosuolo è un impresa molto complicata, districarsi in questa matassa di storie e vicende diventa difficile per la Procura. Così mentre le indagini vanno avanti, la Procura di Pescara ha chiesto al Gip l'archiviazione della sua posizione.
In tempi brevi si dovrebbe procedere con l'archiviazione anche di questo secondo caso. Danilo Di Luca sembra poterne uscire indenne, 2 anni di squalifica sarebbero stati anche la fine della carriera, gettando via gli anni migliori. Il destino di Danilo ora passa di nuovo per le mani del procuratore antidoping del Coni Ettore Torri, il quale probabilmente lascierà procedere fino alla archiviazione degli atti. In ogni casò si arriverà al deferimento del Killer per un periodo variabile dai 3 ai 6 mesi. La causa del deferimento è collegata al rapporto lavorativo, di Danilo con il medico, giù sanzionato per doping, Carlo Santuccione. Il deferimento avviene per violazione della norma sulla Lealtà, art.1 del codice sportivo. Il codice etico Pro Tour non avrà ripercussioni su Di Luca, perchè risalente al 2004, mentre i fatti sono antecedenti.
Niente mondiale. Probabilmente Danilo non potrà partecipare, il deferimento lo terrà bloccato per un pò di mesi. Fortunatamente per lui è un bilancio tutto sommato positivo. La pena è scesa da 2 anni a 6 mesi, una bella riduzione in una situazione che stava per causare molti grattacapi...
Marco Chiucchi
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