| Il Tour è di Alberto Contador |
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Alberto Contador, il pistolero madrileno, a soli 24 anni si aggiudica la corsa a tappe più prestigiosa, Il Tour de France. Una vittoria meritata, un successo sudato sulle tappe alpine e pirenaiche e difeso a cronometro. Il giovane spagnolo è stato superbo in questo Tour, pur non essendo un vero e proprio cronoman si è piazzato rispettivamente settimo ad Albi e quinto ad Angouleme. Il suo tour è stato vinto sicuramente in salita, impressionante lo scatto effettuato a 3 km dalla vetta del Galibier, entusiasmanti le azioni intraprese a Plateau de Beille, vittoria su Rasmussen e Loudenvielle, peccato che il pistolero ha forato nella prima tappa alpina, altrimenti avrebbe potuto avere altri 30 secondi in più.
Contador è stato davvero un padrone, a differenza di Rasmussen, non ha usufruito di nessuna fuga bidone, lui è stato semplicemente il migliore, il più regolare. E' calato un pò nel finale, sull'Aubisque ha sofferto Rasmussen e Leipheimer, ma è normale per un ragazzo della sua età.
Oggi la sua missione era difficile ma possibile, Cadel Evans in seconda posizione a 1'40" cercava di soffiargli il primato all'ultimo atto. Il terzo incomodo era il compagno della Discovery Levi Leipheimer, terzo in classifica ma ottimo cronomen.
Oggi a Angouleme la cronometro è stata emozionante, seguita al secondo, un piccolo calo, o un cedimento per i tre corridori di testa avrebbe comportato uno sconvolgimento della classifica.
Prima dell'arrivo dei primi tre, bisogna ricordare l'ottima prova di Karpets, detentore del parziale miglior tempo, dietro al corridore della Caissè d'Epargne un altro fenomeno della Discovery, Yaroslav Popovich, a 5 ".
Alla partenza dei migliori, si vede subito che Leipheimer ha un ritmo molto buono, ottima posizione aerodinamica e medie altissime. Il primo parziale è ottimo, Evans parte forte, perde poco dell'americano, guadagna già molto su Contador. I prospetti vedrebbero Evans leggermento favorito. Poi Contador trova il ritmo ed inizia a difendersi bene, mentre Evans si stabilizza e Leipheimer continua a fare tempi da record.
Lo scenario sembra mutari, addiruttura si profila la remota possibilità che Leipheimer il terzo incomodo, riesca a superare Evans e lo stesso Contador. Per dire: Tra i due litiganti, Leipheimer se la gode.
Ma non è così Contador difende a denti stretti la maglia gialla finisce quinto, mantenendo 23" di vantaggio su Evans che ha concluso la cronometro al secondo posto a 51" da Levi Leipheimer. L'americano sfiora il colpaccio, per solo 9" non supera Evans al secondo posto, per lui però c'è la soddisfazione del podio e della vittoria di tappa. A 33 anni Leipheimer è andato 31" vicino alla vittoria del Tour. L'americano è tutto sommato felice, ma se non avesse svolto il ruolo da gregario quale sarebbe stato l'esito odierno?
Giosce comunque la squadra Discovery Channel che sicuramente dopo la vittoria del Tour troverà un bello sponsor. Contador porta a casa la maglia gialla, Boonen la Verde, Soler la maglia a Pois e sempre Alberto Contador vince la maglia bianca di miglior giovane.
Evans ci crede ancora...domani è una tappa come le altre e l'australiano sorridendo sfida Contador e dichiara: attaccherò anche domani!
Passerella finale a Parigi
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