| 9 Aprile: 70° Gent - Wevelgem |
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Dopo le fatiche del Fiandre e prima di
quelle della Roubaix, il panorama ciclistico ci offre da tempo
un’altra classica. Questa corsa, la Gent-Wevelgem, è
indubbiamente affascinante anche se non potrà mai essere
paragonata alle altre due classicissime del pavé. Quest’anno
si svolgerà la settantesima edizione, la prima invece si
disputò nel lontano 1934 e da allora questa corsa ha
rappresentato una manifestazione importante nella quale dimostrare il
proprio valore.
Si capisce che questa corsa non è una classicissima a partire dal chilometraggio. 209 Km sono tanti, ma nulla in confronto ai 300 di Sanremo e Roubaix. Il percorso è adatto ai velocisti che devono superare indenni una sola salita, il Kemmelberg, da ripetere due volte che però termina a 37 km dal traguardo e, sebbene sia dura, non riesce a essere particolarmente selettiva. Rispetto agli anni scorsi tuttavia il percorso è stato in parte modificato: la discesa del Kemmelberg, caratterizzata da un pavé sconnesso, da molti anni era affrontata con grande paura dai corridori e così gli organizzatori hanno preferito eliminare questa parte del percorso. Esiste però un’altra modifica: è stato infatti inserito lo Steenstraat ossia un tratto di 2,7 km di pavé dove alcuni corridori potranno cercare di fare la differenza. In ogni caso, sarà molto difficile distanziare i velocisti, anche perché, come l’albo d’oro dimostra, questa corsa è stata spesso preda di corridori dallo spunto veloce.
E’ difficile trovare un unico favorito a questa corsa perché talvolta alcuni corridori la percorrono con l’unica intenzione di preparare la Roubaix ma è altamente probabile che i grandi velocisti presenti alla partenza cerchino di portare a casa questa classica. Velocisti del calibro di Tom Boonen e Thor Hushovd, che hanno già vinto questa corsa e si sono dimostrati in ottima forma al giro delle Fiandre, saranno da seguire con attenzione ma guai a dimenticarsi di Oscar Freire , Robbie McEwen e Gert Steegmans che in un arrivo in volata sono temibilissimi. A difendere i colori italiani ci penserà Alessandro Ballan ma soprattutto Danilo Napolitano, saranno loro a dover cercare di conquistare questa corsa che non vinciamo dal 2002 quando si impose Cipollini. Ma la Gent-Wevelgem non è finita sempre in volata, l’anno scorso per esempio vinse Marcus Burghardt con una manciata di secondi sul gruppo ed è quindi lecito aspettarsi una difesa del titolo da parte del corridore tedesco e un azione simile a quella dell’edizione passata orchestrata da altri corridori con caratteristiche simili.
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