| Bennati-bis. Bettini ancora piazzato. |
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Lo svolgimento della tappa ha rispecchiato in pieno ciò che ci aspettavamo fin dall'inizio.
Il ritmo del gruppo è stato tranquillo all'inseguimento dei fuggitivi di turno, Krivstov e Buffaz.
I due vanno di comune accordo e accumulano un vantaggio che va anche oltre agli otto minuti.
Il gruppo dietro viene guidato dalla Quick Step, che ha un duplice obiettivo: difendere la maglia rosa di Giovanni Visconti e portare capitan Paolo Bettini a giocarsi la vittoria di tappa.
Spiacevole inconveniente per Filippo Savini, corridore Csf, che cade in un fosso, prova ad andare avanti ma è costretto a ritirarsi dalla corsa.
Il plotone si riporta sotto ai fuggitivi e li tiene un pò sulla corda. A rompere gli indugi è lo scatenato Emanuele Sella che approfitta dello strappo del San Carlo per imporre la sua azione. Rispondono all'invito Paolo Bettini e inspiegabilmente Riccardo Riccò. I tre guadagnano qualche secondo ma con tutte le squadre, in primis Liquigas, a tirare, non hanno avuto la minima possibilità di andarsene.
Sul San Carlo sono ripresi Krivstov e Buffaz, così il gruppo marcia compatto fino all'arrivo. In testa ci sono la Milram per Zabel, la Liquigas per Bennati. Sono soprattutto loro due a formare dei treni alla volata.
Nell'ultimo km, Bennati è alla ruota di Velo, mentre Zabel rimane alla ruota di Bennati. Bettini e Dean fanno a spallate per prendere la ruota di Zabel. Insomma la situazione è concitata e Robbie McEwen sembra troppo lontano. Assente dalle prime posizioni anche Cavendish.
Un corridore Gerolsteiner, Oscar Gatto, ultimo classificato del Giro dello scorso anno, prova ad anticipare tutti, ma il suo intervento è suicida.
Ancora una volta Bennati parte bene, Zabel lo affianca a destra, mentre a sinistra è in forte rimonta Paolo Bettini. Daniele Bennati allora si allarga verso le transenne e stringe Zabel ad un pelo dai separatori metallici. Recupera anche McEwen.
La lotta è all'ultimo cm, la potenza di Daniele Bennati è però superiore, Bettini anche oggi perde un occasione importante e si deve ancora accontentare del secondo posto.
Sorprendente McEwen che chiude terzo, con Zabel costretto a rallentare perchè chiuso.
Secondo successo al Giro d'Italia per l'aretino Bennati, che compie così un altro passo importante verso l'olimpo dei velocisti. Per Bettini diminuiscono le occasioni, la vittoria al Giro, con la maglia di campione del mondo, sembra che sia diventata una maledizione che il toscano non riesce a scrollarsi di dosso.
La classifica generale rimane invariata. Domani giornata di riposo e Martedi la cronometro da Pesaro a Urbino, di 39,4 km. I primi km pianeggianti favoriranno gli specialisti, poi la strada sarà un continuo saliscendi fino al traguardo, con la salita di Coldordolo (4,6 km al 6,3%).
La classifica sarà sicuramente ridisegnata e l'attenzione sarà tutta per il trio Astana: Contador, Leipheimer e Kloden.
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