| Blitz alla Lampre: i risultati la prossima settimana |
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da Gazzetta.it
MILANO, 1 febbraio 2008 - La chiamano il "triangolo
delle bermude" (e volutamente usiamo le minuscole) quell’area della
Toscana, tra San Vincenzo, Pisa e Lucca, dove operano diversi medici
"chiacchierati" per vicende di doping e che "attrae" corridori
professionisti o meno, ma anche sportivi di altre discipline. Parte
tutto da lì, anche il blitz nel ritiro della Lampre a San Vincenzo
lunedì notte. Sembra che le inchieste Oil for Drug e — da poco —
Operación Puerto abbiano tutte un comune denominatore. Sono le indagini
sul tavolo del pm Paolo Ferraro della Procura di Roma, e anche del
nucleo del Nas dei carabinieri che opera con la Procura antidoping del
Coni.
SOSPETTI - Uno dei medici, proprio per Oil for Drug, è stato inibito dalla Federmedici. L’altro — il cui nome ricorre nelle 6000 pagine di Operación Puerto come "contatto di Eufemiano Fuentes" — avrebbe (o avrebbe avuto) tra i suoi clienti proprio Damiano Cunego, leader della Lampre, e pare anche qualche altro suo compagno di squadra.
IL BLITZ - Per questo, la sera di lunedì i quattro medici inviati dal Coni sono arrivati all’albergo di San Vincenzo, vicino Livorno, con la richiesta di effettuare un controllo incrociato sangue-urine al fine di evidenziare eventuali somministrazioni di ormoni peptidici (come Epo e insulina). Il controllo ha avuto tempi lunghi anche per l’iniziale resistenza che i medici hanno registrato all’arrivo dei corridori dopo la cena fuori dell’albergo. Tutti hanno notato il grosso traffico telefonico che immediatamente è partito dai cellulari dei corridori. Evidentemente indispettiti dalle modalità dei test che, altrimenti, non sarebbero più "a sorpresa". Comunque proprio l’orario tra le 23 e le 24 è indicato dalla Wada come utile per cercare gli ormoni. Probabile che questo diventi una sorta di abitudine — come già successe ai Giochi di Torino 2006 — anche in caso di gare il giorno dopo.
GLI ESAMI - Già martedì, le provette sono subito state messe a disposizione del direttore del laboratorio antidoping Fmsi (federazione medici sportivi) di Roma, Francesco Botré. Subito sono cominciati i test, ma solo a metà della prossima settimana si conosceranno i risultati. Gli esami per l’eritropoietina (epo) sono molto lunghi.
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