| Cavendish risponde! Bennati sconfitto |
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Il quinto atto della sfida Cavendish - Bennati, atteso quest'oggi nell'arrivo di Cittadella, è stato ancora entusiasmante. Il gruppo ha recuperato i fuggitivi di giornata, Buffaz e Agirre, quando mancavano dieci km all'arrivo, poi si è proiettato nel circuito finale da percorrere due volte. L'ultimo km presenta qualche curva di troppo, la strada si stringe e aumentano i rischi. Favoriti i corridori esplosivi e brillanti come Cavendish e McEwen. La Liquigas non ha il treno capace di lanciare Bennati, così l'italiano si affida alle ruote avversarie, saltando tra uomini High Road e Milram.
Cavendish non commette l'errore di ieri, quando rimase scoperto troppo presto, esce come una scheggia dalla ruota di Greipel e si proietta a testa bassa verso la riga.
Bennati e Zabel provano a incidere di potenza, la volata è spostata verso le transenne di destra, Cavendish è nettamente veloce e Daniele Bennati può solo lasciare campo al britannico che lo passa a velocità doppia.
L'uomo proveniente dall'isola di Mann ringrazierà a fine tappa Bennati, per la sua signorilità e correttezza.
Un gesto di sportività che fa scalpore nel mondo delle volate, dove tutto è lecito, spesso a rischio dell'incolumità fisica dei corridori. Forse qualche cosa sta cambiando. Lo speriamo. Robbie McEwen non riesce ad essere incisivo e finisce deludentemente al nono posto. Anche Zabel chiude quarto, preceduto da Koldo Fernandez.
La notizia odierna è che Contador, Riccò, Piepoli, Bruseghin perdono sedici secondi importanti, per il frazionamento del gruppo nell'ultimo tratto di corsa. Una differenza minima ma che ripropone ancora di più l'attento Simoni come pretendente alla vittoria, oltre al vincitore dello scorso anno Di Luca.
In questa tappa totalmente pianeggiante abbiamo assistito ancora alle grandi qualità del giovane Cavendish, già due vittorie al Giro d'Italia, con un distacco di due biciclette, da dominatore ha battuto Bennati. Il bilancio della sfida è 3 a 2 per Bennati.
Domani però si incomincia a fare sul serio con il primo vero arrivo in salita. Si parte da Verona e si giunge sulle pendici dell'Alpe di Pampeago, dopo 195 km. Da affrontare anche il passo Menghen, una salita di 24 km. L'Alpe di Pampeago ha punte del 16%, pendenza media 9,6% su 7,650 km di salita inesorabilmente dura. Ci sarà da divertirsi e si accenderà la battaglia, Piepoli ha dichiarato che tirerà fino all'ultimo metro cercando di rimanere solo con il suo capitano Riccò. Contador sembra tranquillo, probabilmente non prenderà l'iniziativa, ma farà di tutto per mantenere il vantaggio accumulato finora sugli avversari.
Simoni è tranquillo e fiducioso, pronto a darci dentro, quest'anno però la squadra non sembra in grado di aiutarlo in modo decisivo. Visconti probabilmente perderà il primato, potrebbe approfittarne Bosisio, se riuscisse a tenere, ma probabilmente il primo indiziato sembra il madrileno Contador.
L'unica cosa da fare è accendere la tv e goderci la tappa!
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare...
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