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Ciclismo

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Devolder: furia belga. Resiste sul Grammont e vince. PDF Stampa E-mail
 

KoppenbergIl 92° Giro della Fiandre non tradisce le attese e regala spettacolo. Oltre un milione di persone si sono riversate nelle strade del Belgio per assistere alla fantastica impresa del campione nazionale Stijn Devolder, 28 anni, che vince con un attacco sull’Eikenmolen, il 15° Muro, a 25 chilometri dall’arrivo. Resiste in solitario all'assalto dei migliori, sono presenti nel gruppo inseguitore Pozzato, Ballan, Cancellara, Hoste, Gilbert, Boonen e altri outsiders. Il tentativo di Devolder sembra un azione per favorire il capitano Boonen, in realtà si dimostrerà l'attacco vincente. Nessuno riesce a condurre la rimonta. Solamente Juan Antonio Flecha e il belga Nick Nuyens provano a rientrare sul corridore in fuga. Arrivano ad accorciare il divario a soli 9" per poi vedere di nuovo il vantaggio aumentare.

Va come una moto il corridore della Quick Step, non si volta mai in dietro per vedere dove sono gli avversari, forse proprio qui ha costruito la sua vittoria. Due ali di folla lo scortano nonostante la fatica e l'acido lattico accumulato.

Non c'è più nulla da fare, i sogni degli italiani si infrangono nei muri di pavè. Il Grammont non crea la selezione sperata, forse perchè la corsa è stata tirata fin dall'inizio e i corridori più attesi non hanno avuto le forze per fare il vuoto.

Al traguardo Devolder giunge a braccia alzate, mostra la maglia della nazione belga e urla dalla gioia. Secondo a 15" il connazionale Nick Nuyens e terzo lo spagnolo Juan Antonio Flecha; quarto, a 21", Alessandro Ballan, che ha battuto Hincapie e Pozzato.

Devolder, partito quest'oggi come gregario di Boonen nella Quick Step, non ha sorpreso gli esperti, poichè corridore di talento, ottimo nelle classiche del nord e grande passista. Professionista dal 2002, è cresciuto nella Us Postal di Lance Armstrong, che poi l’ha voluto anche alla Discovery Channel. Da questa stagione è nella squadra di Patrick Lefevre. Anche se non avesse vinto, Devolder al Fiandre è stato il più forte: ha guidato il suo capitano per tutta la corsa disputando una gara perfetta, attentissimo è rimasto sempre nelle prime posizioni. Ha condotto quattro attacchi capaci di creare scompiglio, il primo sul Koppenberg (7° Muro, km 195), quando ha consentito a Boonen di accelerare e intimorire tutti; poi sul Leberg (11° Muro, km 216), sul Valkenberg (km 13, km 227) quando era in fuga con Ballan, e infine sull’Eikenmolen. L'ultimo attacco decisivo per decidere la corsa e per coronare la sua carriera. Al traguardo commosso ha dichiarato: "E’ un sogno vincere questa gara con la maglia di campione nazionale".
Alessandro Ballan, primo nel 2007, è stato coinvolto in una caduta a settanta km dalla partenza, per lui nulla di grave; in peggiori condizioni invece Enrico Franzoi, della Liquigas, che ha sbattuto il ginocchio violentemente sulla strada. Ballan ha condotto una buona azione con Devolder, Hincapie, Kroon e Langeveld, ma nulla di fatto. "Ci ho provato, se Devolder avesse collaborato si sarebbe potuti arrivare. E in quell’azione ho sprecato un po’ troppo. A quel punto ho cercato il piazzamento: e fare quarto, battendo Pozzato e Boonen in volata, vuol dire che c’ero".  Deluso Filippo Pozzato ancora passivo: "Abbiamo corso benissimo come squadra, ma mi sono mancate le gambe, non cerco scuse". Si spera di vedere qualche sorriso nella trupe italiana, mercoledì può esserci la rivinciata alla Gand-Wevelgem e domenica spettacolo con la Parigi-Roubaix. In gara sia Ballan sia Pozzato.

Ordine d`arrivo:
1. Stijn Devolder (BEL/Quick Step) 6h.24`02``
2. Nick Nuyens (BEL/Cofidis) a 15``
3. Juan Antonio Flecha (SPA/Rabobank) s.t.
4. Alessandro Ballan (ITA/Lampre) a 21``
5. George Hincapie (USA/High Road) s.t. 

 

06-04-2008 18:42 Marco Chiucchi
Questo articolo è stato scritto il 06-04-2008 18:42. This article was favoured Nessun time. Puoi lasciare un commento. Ultimo aggiornamento il 07-04-2008 09:16
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Cos è il ciclismo? Ciclismo è vita, ciclismo è passione, ciclismo è sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però trasmette emozioni stupende! Il ciclismo è uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pistoia, ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il senso del ciclismo! Il ciclismo, a livello agonistico, non è paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però sono ripagati.

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