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Ciclismo

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Dominio Cancellara. Solo in viale Calvino PDF Stampa E-mail
 

(AGM-DS) - Milano, 22 marzo - Fabian Cancellara ha vinto la 99.a edizione della Milano-Sanremo. Lo svizzero della Csc si dimostra l’uomo piu` in forma e grazie ad una tattica arguta vince la Classicissima per la prima volta nella sua carriera. La gara prende il via regolarmente alle 9.45 da via della Chiesa Rossa a Milano, dopo la classica sfilata per la citta` meneghina. Dal punto di vista meteorologico la giornata si presenta tipicamente primaverile, con sole tiepido e cielo sereno. Da segnalare il forfait dell’ultim’ora di Alberto Loddo, velocista della Tinkoff (la squadra russa venuta alla ribalta nei giorni antecedenti la gara per il possibile ingaggio, poi smentito, di Mario Cipollini, ndr), a causa di un virus intestinale che lo ha colpito nella notte. Dopo 23 km di corsa, vanno in fuga quattro corridori. Si tratta dei giovani italiani Filippo Savini (Csf Group-Navigare) e Nicola D’Andrea (Miche-Silver Cross), del lettone della Saunier Duval-Scott Raivis Belohvosciks e dello statunitense della Slipstream-Chipotle William Frischkorn. I quattro, grazie anche all’andatura tranquilla del gruppo, accumulano un vantaggio che arriva anche ai 16’ all’altezza di Tortona (76.o km). A questo punto il plotone, guidato dagli uomini della Rabobank di Oscar Freire e della Milram di Alessandro Petacchi, comincia a tirare sul serio, mangiando costantemente minuti ai battistrada, che sulla prima asperita` di giornata, il passo del Turchino (km 142), arrivano con 11’34’’ di vantaggio. I quattro fuggitivi si organizzano meglio, dividendosi il lavoro ‘sporco’, e riescono a mantenere inalterato il vantaggio sul gruppo quando mancano 125 km al traguardo (Albisola).

Poco prima dell’inizio della nuova e temuta salita delle Manie (lunga 4.7 km e con un pendenza media del 6.7%), dopo 199 km di gara, il distacco scende a 7’20’’, segno che l’andatura del plotone si e` ulteriormente alzata. L’asperita` delle Manie si fa sentire sulle gambe di D’Andrea, che si stacca dai compagni di fuga e cosi` i quattro ‘moschettieri’ diventano di colpo tre. L’asperita` in terra savonese miete vittime anche nel plotone degli inseguitori, che, anche per un attacco improvviso di Bernhard Khol, di fatto si spezza in meta`, con il primo gruppo che si porta a 4’30’’ dal trio in fuga. Tra salita e discesa perdono contatto dal plotone principale anche alcuni fra i favoriti per la vittoria finale, tra cui Napoletano (Lampare), McEwen (Silente-Lotto), Steegmans (Quickstep), Zabel e Alessandro Petacchi (questi ultimi due della Milram). Lo spezzino pero` non ci sta e, aiutato dai suoi gregari, si riporta nel primo plotone dei piu` diretti inseguitori alle porte di Ceriale Ligure, cosi` come il suo compagno tedesco, che la Classicissima l’ha conquistata per ben quattro volte. Dopo il secondo e ultimo rifornimento, a 80 km dalla fine, il gruppo rallenta, permettendo anche agli altri corridori attardati di rientrare senza particolari problemi nel drappello principale. In questo modo pero` i fuggitivi ne approfittano, allungano nuovamente e si riportano con un margine di sicurezza (4’ circa), all’altezza di Capo Mele (50 km dall’arrivo).

Liquigas, Lampre e Gerolsteiner tirano come dei pazzi e cosi` i battistrada cominciano la salita di Cipressa (5.7 km di lunghezza con pendenza massima del 9%), che tante volte ha deciso la Classica di Primavera, con un vantaggio risicatissimo, che si assesta intorno ai 30’’. Paolo Bettini non attende neanche la prima curva e scatta immediatamente, seguito dallo svedese Lovkvist (High Road). I due raggiungono in men che non si dica i tre ‘moschettieri’ che vengono risucchiati a Costarainera, mettendo fine a una fuga, comunque eroica, di 250 km. A poco piu` di 20 km dall’arrivo, con Bettini e Lovkvist davanti a tutti, scattano prepotentemente Davide Rebellin (Gerolsteiner) e Niklas Axelsson (Diquigiovanni-Androni), che raggiungono la coppia al termine della salita. Dal gruppo si stacca anche Paolo Savoldelli (Lpr Brakes), che sfrutta le sue doti da discesista e aggancia il quartetto di testa, che arriva ad avere 33’’ di vantaggio sul plotone (di cui fanno parte Zabel e Gasparotto), spezzettato in piu` parti anche a causa di alcune cadute.

La Csc, con un ritmo pazzesco, riporta il gruppo sui fuggitivi e cosi` i cinque terminano la loro mini-fuga all’imbocco della salita del Poggio (3.7 km, pendenza massima 7%), quando mancano 9 km al traguardo. Dopo un fugace attacco di Alessandro Bertolini, un gruppo di dieci corridori si lancia nel tentativo di non arrivare allo sprint; tra loro Gilbert, Cancellara, Ballan, Gasparotto, Rebellin e Pozzato. A 3 km dall’arrivo il gruppetto mantiene una manciata di secondi di vantaggio sugli inseguitori, ma appena entrati a Sanremo Fabian Cancellara (Csc) allunga e guadagna una ventina di metri di vantaggio sui compagni di fuga. Lo svizzero mantiene un ritmo indiavolato nell’ultimo chilometro, arriva in viale Calvino con le braccia alzate e si conferma il corridore piu` forte del mondo. Nello sprint per il secondo posto la spunta Filippo Pozzato, che ha battuto Gilbert. Per Cancellara una fantastica tripletta dopo aver vinto nelle scorse settimane la Montepaschi Eroica e la Tirreno-Adriatico. Per lo svizzero della Csc, classe 1981, due volte campione del mondo a cronometro, si tratta del 53.o successo in carriera, il quarto ottenuto quest’anno. Insomma, un fenomeno in piena regola.

 

22-03-2008 17:46 Marco Chiucchi
Questo articolo è stato scritto il 22-03-2008 17:46. This article was favoured Nessun time. Puoi lasciare un commento. Tags: Articoli, Articoli, Dominio Cancellara. Solo in viale Calvino. Ultimo aggiornamento il 22-03-2008 17:46
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