| Lettera da un appassionato di ciclismo |
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"Sono un ragazzo di Piasco (Cuneo), ho praticato il ciclismo a livello
agonistico nelle categorie allievi e juniores e tutt'ora pratico questo
sport a livello amatoriale, perchè mi ha insegnato davvero tanto. Sono
sempre stato un grande appassionato del ciclismo professionistico, ma
quest'anno tutti gli scandali del ciclismo mi hanno davvero deluso e
ormai non ci credo più sul fatto di un ciclismo più pulito dal 2008
anche con il passaporto biologico.
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione un articolo
comparso sul sito della Gazzetta della Sport il 5 dicembre scorso in
merito ad un'intervista fatta al nostro compaesano Miculà Dematteis,
ciclista professionista, che si sta battendo non con le parole, ma con
i fatti per un ciclismo vero, frutto della fatica e del sudore e non di
trucchetti chimici. Siamo ormai stanchi di un ciclismo finto; sono anni
che si dice che la lotta al doping va avanti, ma dopo ciò che è
successo quest'anno non ci credo più. Miculà proprio per effetto delle
interviste rilasciate alla Gazzetta, ma soprattutto per il fatto che si
batta per un ciclismo pulito, dal 2008 con grande probabilità non
troverà ingaggio. Se continuiamo di questo passo non si va da nessuna
parte. Vorrei chiedere un Vostro intervento affinchè l'intervista di
Miculà venga diffusa il più possibile nelle rubriche sportive di tutti
i quotidiani.
Vorrei chiedere ai responsabili di Rai Sport di invitare il
ciclista professionista piaschese Miculà Dematteis per un'intervista.
Solo così facendo si può cambiare il sistema. Non è giusto far sapere
alla gente soltanto i risultati di gente che bara, o le inchieste nei
confronti di chi ha barato, ma dobbiamo dare spazio a persone come
Miculà che onestamente praticano il ciclismo, ma che vengono
accantonate. Ovviamente questo discorso non deve valere solo per il
ciclismo, ma per tutti gli sport. Vi ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti".
Paolo Carpani
Commenti utente (3) |
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17-01-2008 01:38, IP 79.17.89.184, Ospite > 15/01/2008 Doping: avertiva i corridori, sospeso dirigente laziale > > Un dirigente della Federazione Ciclistica Italiana, Gianfranco Marra, rom= > ano di 65 anni, e' stato sospeso per due mesi dall'incarico dopo che la p= > rocura di Trento gli ha contestato la rivelazione di segreti d'ufficio pe= > r aver comunicato a un ciclista l'imminenza di un controllo antidoping. > Marra, responsabile per il Centro Italia del comparto struttura amatorial= > e della Fci, avrebbe avvertito alcuni ciclisti, alla vigilia della Gran F= > ondo dei Monti Ausoni, svoltasi il 7 ottobre 2007 a Monte > San Biagio (Latina), che la Guardia di Finanza avrebbe eseguito un contro= > llo antidoping. Per le gare amatoriali di norma non sono previsti questi = > controlli, se non su richiesta. > Nell'ambito dell'inchiesta in corso presso la procura di Trento sul dopin= > g nel settore della Mountain Bike, che ha coinvolto finora atleti di live= > llo nazionale, gli inquirenti avevano dei riscontri su un atleta che part= > ecipava alla Gran Fondo dei Monti Ausoni. Il dirigente, pero', informato = > del controllo, aveva avvertito i ciclisti. Di qui l'interdizione per due = > mesi chiesta dal pm di Trento Salvatore Ferraro e concessa dal gip. > Vi rendete conto del grave reato che ha fatto questo dirigente e cosa fa = > la FCI ? lo sospende per due mesi. E' gravissimo dovrebbe eszere denuncia= > to anche al COMI ed essere squalificato e inibito a vita. Ora ho capito p= > erch=E8 tante squadre anche tra i dilettanti si presentavano alla gara, a= > ddirittura pranzavano e poi se ne andavano senza prendere la partenza o r= > itirandosi in massa pur essedo tra i primi..... > Che vergogna non solo per il comportamento di tale dirigente (e sar=E0 l'= > unico?) ma per il provvedimento preso nei suoi confronti dalla FCI. » Rispondi a questo commento
12-01-2008 17:27, IP 79.17.89.184, Ospite Carissimo appassionato. IO LO SONO COME TE , www.ciclistirivierapalme.it La piaga del Doping non la vogliono debellare. Come si fa a voler debellare la piaga del DOPING ed assumere, alla FCI, come persone che devono insegnare "lo sport" ex atleti che hanno subito condanne per DOPING?? quale serieta diamo all'esterno ? Un genitore che viene a sapere che chi insegna al figlio è un ex dopato e squalificato cosa fara?? Questo è un gravissimo problema e sai perche?? perche chi ha sbagliato per diventare come DIO vuole ritornare sicuramente ad esserlo e LO RIFARA' Vesperini Mariano » Rispondi a questo commento » Vedi le 1 risposte
13-12-2007 22:46, IP 83.46.228.40, Ospite ... dubito che la rai possa aiutare il Miculà Dematteis. se non accetti di usare sostanze dopanti nei prof. non arrivi nei primi 150. se non lo fai in due anni sei fuori, senza contratto. secondo me, se ha qualcosa da dire lo può fare in rete, vedi beppe grillo. mai come ora è cosi al centro dell'attenzione. sfruttatelo. auguri e viva il ciclismo etico e sereno. cesare danese » Rispondi a questo commento » Vedi le 2 risposte |
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