| Pellizotti sorprende, Sella sfiora il tris. Simoni c'è! |
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Il Giro d'Italia se lo giocano in parecchi e la tappa odierna modifica la classifica generale, rilanciando chi sembrava in difficoltà.
Dopo 12,9 km di salita, con gli ultimi 6 km in sterrato, è Franco Pellizotti il più veloce, affronta le tremende rampe verso Plan De Corones a 19,142 km/h, impiegando 40'26".
Nell' intertempo del km 7,6 Franco Pellizotti aveva 22" di distacco da un fantastico, ancora oggi, Emanuele Sella.
La lotta per la vittoria di tappa è tra loro due, però il delfino di bibione è davvero inesorabile nel tratto sterrato e recupera tutto il distacco arrivando davanti a Sella per 6".
Il biondo corridore della Liquigas, dopo aver indossato la maglia rosa, centra un successo importantissimo, batte i migliori scalatori in circolazione e rientra nel discorso podio. Il sogno sarebbe quello di arrivare a Milano in Maglia Rosa, ma un posto sul podio sarebbe comunque un successo.
Un vincitore inaspettato anche se in realtà Franco Pellizotti aveva animato già da ieri la corsa, provando a prendere l'iniziativa sul Passo Giau.
Non è certo inattesa la prestazione di Emanuele Sella, il vincitore reale della campagna Dolomitica, capace di volare ancora sui pedali. Segna il miglior tempo nella prima parte della salita fino al Furcia, nessuno riuscirà a fare meglio di lui. Nel finale perde dallo straordinario Pellizotti e giunge secondo, avrebbe preferito certamente centrare una storica tripletta ma è stato comunque un protagonista indimenticabile.
L'ottimo tempo fatto registrare oggi gli permette di recuperare posizioni in classifica generale, risale in ottava posizione con un distacco di 4'25". Magari il miglior scalatore di questo giro, saprà ancora regalare emozioni anche sulle alpi.
Il podio della tappa è tutto italiano, terzo arriva un concentrato Gilberto Simoni, il migliore tra i big, guadagna cinque secondi su Contador e 13" su Riccò.
Risale la generale a 1'21" da Contador, è terzo e promette battaglia.
La sfida principale è stata senza dubbio tra la Maglia Rosa Contador e la Maglia Bianca, miglior giovane, Riccardo Riccò.
La sfida entusiasma, l'idolo spagnolo contro l'astro nascente del ciclismo italiano. Danilo Di Luca quasi sembra finire in terzo piano. La lotta alla maglia rosa coinvolge il pubblico. Lo spagnolo sale in agilità ad elevate frequenze di pedalata, mentre il romagnolo sceglie la potenza e spesso si alza sui pedali.
Il corridore Astana nel primo intertempo ha una manciata di secondi di vantaggio su Riccò, i corridori quasi si equivalgono e al traguardo lo spagnolo rosicchia 8". Pochi ma importanti nella strana economia del Giro d'Italia.
Lo spagnolo si ritiene soddisfatto del risultato e prosegue in tranquillità verso Milano, avrà tempo per riposarsi già domani, poi dovrà difendere 41" dall'attacco del cobra.
Crollano Danilo Di Luca e Denis Menchov, il discorso Maglia Rosa per loro non è però ancora chiuso. Entrambi perdono più di un minuto dal terzetto Simoni, Contador, Riccò.
Di Luca scende in sesta posizione a 2'18" da Contador, è scavalcato anche da Pellizotti. Menchov è settimo a 2'47".
Marzio Bruseghin regge a denti stretti, perde un minuto da Pellizotti e difende la quarta posizione in classifica, il capitano della Lampre tenterà di reggere sulle salite alpine e incidere poi nella cronometro conclusiva di Milano.
Domani turno di riposo, ci sarà tempo per rifiatare e per recuperare le forze. Le emozioni che finora il giro ci ha dato lasciano ancora dei grandi punti interrogativi. La corsa non è finita, manca l'ultima settimana e ancora molto deve essere detto. Ci aspettanno Gavia, Mortirolo e Presolana.
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