Un caloroso benvenuto a tutti gli appassionati di Ciclismo.
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Parleremo del Ciclismo nei suoi lati positivi o meno, scavando nella realtà dei fatti. Ci batteremo insieme per un ciclismo pulito e trasparente, sarà la strada a dare giudizi.
PIETERMARITZBURG (Sud Africa), 4 febbraio 2008 - La
gioia di Christopher Froome si spegne a 80 metri dalla linea d’arrivo e
così il primo successo di un corridore keniano (ma non di colore) nel
ciclismo che conta slitta a data da destinarsi. Il ragazzo nato a
Nairobi, ma ormai sudafricano d’adozione, è convinto di avere ancora un
buon margine tra sè e il gruppo, si sta allacciando la cerniera della
maglietta per mettere bene in evidenza i simboli del Team Barloworld,
così da farli risaltare nelle fotografie, quando il gruppo se lo divora
in un sol boccone senza che il biondino che ricorda Tin-Tin se ne renda
nemmeno conto.
BARLOWORLD SALVA - Immaginate
la delusione sul volto di Christopher, per quella bella fuga andata a
male. Per fortuna il suo compagno Robbie Hunter, marpione delle volate
di lungo corso, è il più scaltro fra tutti gli inseguitori e tappa la
falla alla sua maniera, regalando alla squadra sudafricana diretta da
Claudio Corti il successo nella terza prova dell’Intakatech Challenge,
dopo la doppietta Liquigas firmata da Quinziato e Bertagnolli.
LA GIOIA AL TOUR - Hunter qui è
una gloria. Del resto, con le sue 32 vittorie, è il miglior corridore
sudafricano di tutti i tempi. Trent’anni, nato a Johannesburg ma da
tempo residente nel Principato di Monaco, è alla decima stagione tra i
pro'. Aveva 22 anni ed era alla Lampre-Daikin quando centrò il primo
successo, sfrecciando davanti a tutti in una tappa della Vuelta. Poi è
andato a bersaglio un po' dapperutto: al Giro di Svizzera e al Giro di
Polonia, in Malesia e al Giro d’Olanda, al Tour del Qatar e al
Mediterraneo, alla Settimana Catalana e alla Volta Santarem. L’anno
scorso è arrivato anche il trionfo più pesante, a Montpellier, nell’11ª
tappa del Tour de France, davanti a Cancellara e Fisher. Ironia della
sorte, in Italia, dove ha imparato il mestiere del corridore (e la
nostra lingua, che parla come l’inglese), non ha ancora vinto. Ma
quest’anno avrà la possibilità di infilare nella sua lunga collana la
perla che ancora gli manca, cioè una tappa al Giro, dato che la sua
Barloworld ha appena ricevuto l’invito. Ma in cuor suo vorrebbe tanto
ripetersi al Tour, per dedicare la vittoria al primogenito che nascerà
proprio in quei giorni.
Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è
sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però
trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo
esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista,
ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il
senso del ciclismo! A livello agonistico, non è
paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è
passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli
appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il
proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma
come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però
sono ripagati.
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