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Ciclismo

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Di Rocco: A Pechino 3 medaglie PDF Stampa E-mail
 

(AGM-DS) - Milano, 19 marzo - Il presidente della Federciclismo traccia un bilancio in vista delle Olimpiadi a tre anni dalla sua elezione. Renato Di Rocco e` un grande conoscitore del mondo delle due ruote. Fino al 1997 era stato segretario generale per 14 anni e per 7 segretario della Lega professionisti. Dopo le dimissioni di 11 anni fa e le parentesi all’interno di Coni e Fidal, nel 2005 e` arrivato il nuovo incarico nella Federciclismo. Adesso parla di tutto questo a Datasport.

In questa settimana ‘festeggia’ i tre anni dall’elezione. Puo` tracciare un bilancio?
Mi sento a posto con la coscienza, abbiamo recuperato credibilita` e siamo riusciti a realizzare tutti i nostri progetti. Abbiamo portato a termine la realizzazione del primo velodromo coperto in Italia, sara` pronto in dicembre. Siamo riusciti a colmare un ritardo di anni luce della Federazione, che dura dalla caduta del tetto del Palazzo dello Sport di Milano. Lo scorso anno abbiamo superato i 12 mila tesserati tra i giovanissimi. Abbiamo un altro progetto legato all’immagine di Pinocchio, che la Fondazione Collodi ci ha messo a disposizione. Tutti elementi che ci rendono molto presente a livello giovanile. L’anno scorso abbiamo vinto 25 medaglie, risultato storico nei 123 anni di anzianita` della federazione. Abbiamo ricomposto uno staff di tecnici di grande qualita` in tutti i settori. Tutto questo nonostante un grande disagio economico che abbiamo trovato: ad oggi si registrano piu` di 4 milioni di euro di debiti che abbiamo quasi totalmente risanato. Ai campionati italiani l’anno scorso c’erano 670 partenti, alla pista l’anno scorso 250. Insomma, abbiamo rimesso il ciclismo al centro del sistema, grazie alla partecipazione di tutte le sue componenti. Hanno risposto tutti alle nostre sollecitazioni`.

Con la Milano-Sanremo della prossima settimana la stagione entrera` nel vivo.
`E’ la Classica di apertura in assoluto. Ci fanno ben sperare gli ordini d’arrivo delle corse svolte finora, gli italiani possono far bene. Gli stranieri comunque sono molto forti e ci saranno sicuramente anche loro, senza dimenticare che si correra` con le squadre e non con i colori nazionali: scattano altri meccanismi. Sara` una lotteria. Il senso di partecipazione del pubblico, poi, e` molto alto e lo si e` visto durante le gare degli under 23 e degli juniores e nel mondo dilettantistico in generale. Abbiamo anche portato avanti il Progetto Ciclodromi, spazi protetti in cui i bambini possono svolgere l’attivita`. I risultati sono buoni, abbiamo molti italiani anche nelle categorie giovanili`.

La stagione entra nel vivo anche nel ciclismo su pista con i Mondiali di Manchester, che si svolgeranno dal 26 al 30 marzo.
`Siamo molto competitivi a livello femminile, si sta lavorando bene. Tra i maschi invece c’e` da lavorare di piu`, ma la pista e` un’alta specializzazione e non si puo` recuperare in poco tempo. Il sistema era stato abbandonato, abbiamo rilanciato un metodo di formazione e abbiamo ricominciato a formare i tecnici: ci vuole qualche anno. Pensiamo a Londra 2012 con Andrea Golinelli`.

Hanno fatto bene i corridori a protestare per Van Impe, quando hanno fatto partire in ritardo le tappe della Parigi-Nizza e della Tirreno-Adriatico per il controllo antidoping a cui e` stato obbligato il corridore impegnato nella preparazione dei funerali del figlio nato prematuro e subito scomparso?
`Si`, hanno fatto bene, prima di tutto perche` l’hanno fatto in maniera civile. Gli ispettori sono andati oltre il consentito, non possono comportarsi in quella maniera. Ma questo non vuol dire che si debba abbassare la guardia. La lotta al doping e` proseguita bene e in Italia, anche se si e` pagato un caro prezzo, si respira un clima migliore`.

Quali sono gli obiettivi per Pechino 2008?
`Possiamo sperare in tutte le medaglie. Bettini e` ancora in corsa, e` molto motivato e i suoi compagni di squadra hanno dimostrato come siano professionisti. Siamo competitivi anche con le donne su strada, l’anno scorso ai mondiali e` arrivato un bronzo. Sulla pista la Carrara si gioca la medaglia del mondiale. Almeno tre medaglie possono arrivare, ma possiamo sperare anche in qualcosa in piu``.

In questi giorni c’e` chi propone il boicottaggio per quanto sta accadendo in Tibet. Lei che ne pensa?
`La Federciclismo non ha espresso una posizione ufficiale perche` prima bisognerebbe ragionare con gli atleti. Non credo che lo sport debba essere una zona franca, ma ci sono altri tavoli per affrontare un problema che e` latente da anni. Lo sport ha sempre abbattuto tutte le barriere. Ai tempi in cui Usa e Urss non dialogavano il mondo dilettantistico faceva correre insieme atleti delle due nazioni. Io spingo per uno sport cosi`, che sia una socializzazione e un momento di dialogo tra nazioni. Approfittare dell’evento per fare politica e` sbagliato, anche se le offese ai diritti civili ci sono`.

Intervista di Marco Frisoli

 

20-03-2008 10:03 Marco Chiucchi
Questo articolo è stato scritto il 20-03-2008 10:03. This article was favoured Nessun time. Puoi lasciare un commento. Tags: Notizie, Ultime notizie, Di Rocco: A Pechino 3 medaglie. Ultimo aggiornamento il 20-03-2008 10:03
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Cos' è il ciclismo

Cos è il ciclismo?Il ciclismo è uno sport, è passione, è sacrificio! Il ciclismo è uno sport molto impegnativo, che però trasmette emozioni stupende! Uno sport affascinante che ha mille sfacciettature; il ciclismo esiste in varie categorie ( ciclismo da strata, ciclismo in pista, ciclismo amatoriale, Mountin Bike ... ), ma ciò che più conta è il senso del ciclismo! A livello agonistico, non è paragonabile ad altri sport; il ciclismo è coinvolgente, il ciclismo è passione! In una gara di ciclismo, come il Giro d'Italia, gli appassionati urlano insieme, applaudono i vari corridori, non solo il proprio campione! Il Ciclismo non è da intendere solo come sport, ma come stile di vita, anche perchè comporta molti sacrifici, che però sono ripagati.

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