| Kloden lancia accuse. Chiamata in causa la Csf |
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(AGM-DS) - Milano, 20 maggio - Il Giro non e` ancora entrato nel vivo, lo fara` in parte oggi con la cronometro da Pesaro a Urbino. Le montagne, quelle vere, lo accenderanno tra un po`, ma nel frattempo infiammano le schermaglie dialettiche. La piu` corrosiva ha preso il via dalle dichiarazioni sibilline di Andreas Kloden, contenute in un`intervista rilasciata dal tedesco dell`Astana alla `Gazzetta dello Sport`. `Qui solo quattro squadre hanno un vero sistema di controllo: Slipstream, High Road, CSC e Astana - spiega solerte il corridore -. Ricco` e Rebellin non sono controllati come me. Per non parlare della squadra di Priamo`.
E proprio quest`ultima affermazione ha scatenato la reazione piccata del team di Bruno Reverberi, la CSF Group-Navigare. Il team manager ha replicato con l`annuncio di un`azione legale nei confronti di Kloden, `reo di aver lanciato infamanti accuse contro una squadra, la nostra, di cui il tedesco non puo` sapere ne` quanti controlli facciamo ne` tutto il resto`. La controffensiva di Reverberi va oltre, assumendo toni altrettanto provocatori nei confronti di altri team del plotone, senza menzionarli ma rifilando loro una spallata. `I nostri programmi e i nostri controlli non vengono sbandierati - si legge nel comunicato -, al contrario di altre squadre che, anche nel recente passato, hanno fatto di tutto per apparire pulite, mentre poi e` venuto fuori tutto il marcio che c`era`.
Un botta e risposta che tiene banco, in attesa che il pedale torni (o cominci) a fare il suo; aspettando che parlino le fughe, le salite e i distacchi in classifica.
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