| Liquigas regna in Sud Africa. Tappa a Bertagnolli |
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CALDO TORRIDO - Gara davvero dura, a dispetto della lunghezza (127 km): un saliscendi dietro l’altro, caldo da morire (40 gradi) e i sudafricani che ci tengono a far bella figura e menano dal primo metro, per poi saltare, a turno, quasi tutti: tre squadre top (Liquigas, Barloworld e Milram) non bastano per tenere in pugno la corsa. Finisce che Bertagnolli, passato un momento difficile proprio per il caldo ("mi girava la testa, volevo quasi fermarmi") ne ha in corpo più di tutti e infila così l’11ª vittoria della carriera.
CICLISTA PER CASO - Una carriera nata quasi per caso, addirittura a 20 anni. "Sì, ho cominciato a correre tardi, per imitare mio fratello, e chissà che questo non mi permetta di avere qualche anno in più davanti" ammette il trentenne geometra di Fondo, che da due anni vive a Russi, vicino a Faenza, e da quando è ciclismo ha dovuto un po’ soffocare la sua innata passione per lo sci. "Quattro anni tra i dilettanti e tanti piazzamenti nei primi: qualcuno si è accorto di me e sono passato professionista". Il primo triennio lo ha fatto alla Saeco (con il doppio colpo Agostoni-Placci nel 2004), poi due anni alla francese Cofidis (che bello quel giorno da re alla Vuelta 2005). Alla Liquigas è dalla stagione 2007. Un 2007 in chiaroscuro, per colpa di un’aritmia cardiaca di origine virale, ora risolta, che l’ha tenuto fermo tutta la primavera. Poi il ritorno in gruppo ai Tricolori, con l’exploit nella Classica di San Sebastian e la conferma a braccia alzate nel Gp Cimurri. "Ho già una buona gamba e quindi ci tenevo a partire bene - racconta Leo, mentre aspetta lo stimolo per l’esame antidoping (che fatica, ci riuscirà solo dopo più di due ore) - anche se è ovvio che i traguardi importanti sono più avanti. I miei obiettivi? Vorrei far bene in una breve corsa a tappe, tipo Giro del Mediterraneo o Parigi-Nizza, poi sarebbe bello essere protagonista nelle classiche delle Ardenne. Il Giro? No, quello non fa per me, perché soffro di allergia al polline e in quel periodo è un bel problema. A maggio quindi tirerò il fiato per il Tour. E lì il sogno è una vittoria di tappa". Domani intanto si corre la terza prova, sempre con partenza e arrivo a Pietermaritzburg. Ancora saliscendi nel menu, bisogna solo sperare che il termometro segni qualche grado in meno.
ARRIVO: 1. Leonardo Bertagnolli (Liquigas) km 127,4 in 3h03’24", media 41,68 km/h; 2. Grivko (Ucr) a 31"; 3. George (S.Af) a 34"; 4. Van Heerden (S.Af) a 2’22"; 5. Kux (Ger); 6. White (S.Af); 7. Kreuziger (Cec); 8. Janse van Rensburg (S.Af); 9. Impey (S.Af); 10. P. Velits (Slk) a 2’33".
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